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Vaccini Italia: obblighi, disponibilità e durata protezione

Marco Stefano Galli Ricci • 2026-05-12 • Revisionato da Andrea Greco

Quando si parla di vaccini in Italia, la domanda più frequente è sempre la stessa: quali sono davvero obbligatori e per chi? Conoscere l’elenco, le tempistiche e la durata della protezione è il primo passo per affrontare il calendario vaccinale senza sorprese. Qui trovi una guida pratica basata sui dati ufficiali del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Vaccini obbligatori per legge in Italia: 10 (Legge 119/2017) · Copertura vaccinale esavalente a 24 mesi: >95% · Vaccini raccomandati per anziani: antinfluenzale, antipneumococcico, antiherpes zoster · Durata protezione per vaccini vivi: per tutta la vita

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
3Segnale temporale
  • 2017: Entrata in vigore della Legge 119/2017 che introduce l’obbligo di 10 vaccinazioni per i minori (AIFA))
  • 2020-2023: Campagna vaccinale anti-COVID-19 in Italia, con più di 80% della popolazione over 12 vaccinata (Ministero della Salute)
4Cosa viene dopo
  • 2024: Aggiornamento del Calendario Vaccinale Nazionale (PNPV) con nuove raccomandazioni per adulti e anziani (Missione Prevenzione)
  • 2025: Introduzione di nuovi vaccini (es. anti-RSV per anziani) e monitoraggio continuo delle coperture (ISS)

Sei dati chiave riassumono lo scenario vaccinale italiano: dalla normativa alla durata della protezione, ecco i numeri essenziali.

Indicatore Valore
Legge obbligo vaccinale 119/2017
Numero vaccini obbligatori 10
Ente regolatore Ministero della Salute
Vaccini a protezione permanente Morbillo, rosolia, parotite, varicella
Copertura esavalente a 24 mesi >95%
Vaccini raccomandati per over 65 Antinfluenzale, antipneumococcico, anti-herpes zoster

Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?

Elenco dei vaccini obbligatori per legge

Vaccini obbligatori per bambini e adolescenti

  • Per i nati dal 2017 tutti e 10 sono gratuiti e obbligatori; per i nati prima del 2017 l’obbligo esclude la varicella (Ministero della Salute).
  • Il calendario prevede 16 vaccini totali per bambini/adolescenti, di cui 10 obbligatori (UPPA (risorsa per famiglie)).

L’implicazione: avere un elenco chiaro evita equivoci al momento dell’iscrizione a scuola, ma richiede di verificare l’anno di nascita del minore.

Quali sono i vaccini vivi obbligatori in Italia?

Vaccini a virus vivi attenuati

Controindicazioni e precauzioni

Il punto: i vaccini vivi offrono una protezione robusta ma non sono adatti a tutti; il medico valuta caso per caso.

In sintesi: I vaccini vivi attenuati (MPR e varicella) danno immunità permanente nella maggior parte dei casi. Per i soggetti sani sono sicuri ed efficaci; chi ha controindicazioni riceve indicazioni personalizzate dal proprio pediatra o medico di base.

Quali sono i vaccini disponibili in Italia?

Vaccini per bambini

  • Oltre ai 10 obbligatori, in Italia sono disponibili vaccini raccomandati: antirotavirus, anti-HPV, antinfluenzale, antipneumococcico, anti-herpes zoster, anti-epatite A e B (per adulti), anti-meningococco B e C (ISS Epicentro).
  • Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) definisce le offerte gratuite per fasce d’età e categorie a rischio (Ministero della Salute).

Vaccini per adulti e anziani

  • Raccomandati: antinfluenzale (ogni anno), antipneumococcico (5 anni di protezione), anti-herpes zoster (dai 65 anni) (Missione Prevenzione).

Vaccini per viaggiatori e gruppi a rischio

  • Per i viaggiatori sono disponibili vaccini contro febbre gialla, tifo, colera, encefalite giapponese, rabbia e altre malattie endemiche (ISS).

Il quadro: l’offerta vaccinale italiana copre tutte le età e le esigenze, ma la gratuità varia in base a fascia anagrafica e condizione di rischio.

Quando fare il vaccino per la polmonite?

Vaccino antipneumococcico nei bambini

  • La vaccinazione antipneumococcica è raccomandata a partire dai 2 mesi di vita con il vaccino coniugato (PCV13) (ISS Epicentro).
  • Dosi: a 2, 4 e 10 mesi, in co-somministrazione con esavalente (ISS Epicentro).

Vaccino antipneumococcico negli adulti over 65

  • Per gli adulti over 65 e soggetti a rischio si utilizza prima il PCV13 e successivamente il polisaccaridico PPSV23 dopo almeno 1 anno (ISS Epicentro).
  • Riduce significativamente il rischio di polmonite batterica e malattie invasive da pneumococco (OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)).

La tempistica: iniziare presto nei bambini e programmare i richiami negli adulti è la strategia più efficace contro lo pneumococco.

Quali sono i vaccini che durano tutta la vita?

Vaccini con protezione permanente

  • I vaccini vivi attenuati (MPR e varicella) offrono generalmente protezione per tutta la vita dopo il ciclo completo (ISS Epicentro).

Vaccini che richiedono richiami

  • Altri vaccini, come antitetano e antidifterite, richiedono richiami ogni 10 anni; l’antipneumococcico ha una protezione di circa 5 anni (Missione Prevenzione).
  • L’efficacia a lungo termine è confermata da studi epidemiologici e dal monitoraggio delle coperture (ISS).

La differenza pratica: per i vaccini vivi basta il ciclo base, per tetano-difterite serve un richiamo ogni decennio.

Copertura vaccinale: quanti mesi dura la protezione?

Durata della protezione per i principali vaccini

  • La durata della protezione varia per vaccino: antinfluenzale 6–12 mesi, antipneumococcico 5 anni, antimorbillo permanente (ISS).

Monitoraggio delle coperture vaccinali in Italia

  • L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblica regolarmente i dati di copertura vaccinale per fasce d’età e regioni (ISS Epicentro).
  • L’OMS raccomanda tassi di copertura superiori al 95% per garantire l’immunità di gregge (OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)).

L’indicatore chiave: mantenere la copertura sopra il 95% è l’obiettivo per cui Italia e regioni lavorano ogni anno.

Il paradosso

I vaccini che durano di più (MPR, varicella) sono proprio quelli a virus vivo, che però hanno più controindicazioni rispetto agli inattivati. Chi non può riceverli deve contare sull’immunità di gregge: ecco perché serve una copertura alta in tutta la popolazione.

Cronologia: l’evoluzione delle vaccinazioni in Italia

  • 2017: Entrata in vigore della Legge 119/2017 che introduce l’obbligo di 10 vaccinazioni per i minori (AIFA).
  • 2020-2023: Campagna vaccinale anti-COVID-19 in Italia, con più di 80% della popolazione over 12 vaccinata (Ministero della Salute).
  • 2024: Aggiornamento del Calendario Vaccinale Nazionale (PNPV) con nuove raccomandazioni per adulti e anziani (Missione Prevenzione).
  • 2025: Monitoraggio continuo delle coperture vaccinali e introduzione di nuovi vaccini (es. anti-RSV per anziani) (ISS).

La tendenza: l’Italia ha rafforzato l’obbligo nel 2017 e continua ad ampliare l’offerta gratuita, con un’attenzione crescente agli over 65 e ai gruppi a rischio.

Fatti confermati

  • I 10 vaccini obbligatori sono previsti dalla legge 119/2017
  • I vaccini vivi attenuati (MPR, varicella) offrono protezione permanente nella maggior parte dei casi
  • La copertura vaccinale per l’esavalente è superiore al 95% in molte regioni

Cosa resta incerto

  • La durata esatta della protezione per alcuni vaccini (es. anti-pertosse) richiede studi a lungo termine
  • L’efficacia dei vaccini anti-COVID-19 contro le varianti emergenti è in continuo aggiornamento

“L’obbligo vaccinale è uno strumento fondamentale per garantire la salute collettiva, specialmente nelle fasce d’età più vulnerabili.”

— Portavoce del Ministero della Salute

“I dati di copertura mostrano che l’Italia ha raggiunto risultati importanti, ma serve mantenere alta l’attenzione per evitare focolai di malattie prevenibili.”

— Ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Epicentro

“Per garantire l’immunità di gregge, l’OMS raccomanda una copertura vaccinale superiore al 95% per malattie come morbillo e rosolia.”

— OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità

Per chi vive in Italia e deve decidere se vaccinarsi o vaccinare i propri figli, la scelta è chiara: seguire il calendario ufficiale significa proteggere sé stessi e la comunità, riducendo il rischio di epidemie. I dati del Ministero della Salute e dell’ISS confermano che l’obbligo ha funzionato, e l’aggiornamento costante delle raccomandazioni amplia la protezione anche per gli adulti. Per i genitori, il consiglio è di verificare sempre la situazione aggiornata presso la propria ASL o pediatra di fiducia.

Domande frequenti

In quale paese non sono obbligatori i vaccini?

Alcuni paesi, come Stati Uniti (a livello federale), Regno Unito, Francia (solo alcuni), Germania e molti altri, non hanno un obbligo vaccinale generalizzato per l’accesso a scuola, ma spesso richiedono vaccinazioni per determinate condizioni. In Italia l’obbligo è sancito dalla legge 119/2017 per i minori.

Quali sono i vaccini obbligatori per i viaggiatori verso zone endemiche?

Per viaggi in aree a rischio (es. Africa subsahariana, Sudamerica) sono raccomandati vaccini contro febbre gialla, tifo, colera, epatite A e B, encefalite giapponese e rabbia. La prescrizione va concordata con il medico o un centro di medicina dei viaggi.

Cosa succede se non si vaccina il proprio figlio in Italia?

La legge 119/2017 prevede che i genitori che non ottemperano all’obbligo vaccinale possono ricevere sanzioni amministrative e i minori possono essere esclusi dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia.

I vaccini in Italia sono gratuiti per tutti?

I 10 vaccini obbligatori sono gratuiti per tutti i minori. Molti vaccini raccomandati (antinfluenzale, antipneumococcico, anti-HPV) sono offerti gratuitamente per fasce d’età specifiche o categorie a rischio, come stabilito dal PNPV.

Come ottenere il certificato vaccinale aggiornato?

Il certificato vaccinale può essere richiesto presso la propria ASL di residenza, online tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) o attraverso l’app Immuni (per il Green Pass).

Quali sono gli effetti collaterali più comuni dei vaccini obbligatori?

Gli effetti collaterali più frequenti sono lievi e temporanei: dolore e rossore nel punto di iniezione, febbricola, irritabilità. Reazioni gravi sono estremamente rare (meno di 1 su 100.000 dosi).

I vaccini possono causare malattie autoimmuni?

Numerosi studi dell’ISS e dell’OMS hanno escluso un legame causale tra vaccinazioni e malattie autoimmuni. I benefici della protezione superano di gran lunga i rischi.

Dopo quanti anni è necessario un richiamo per il vaccino antitetanico?

Il richiamo per il vaccino antitetanico va effettuato ogni 10 anni. Per i bambini le dosi sono previste nel ciclo esavalente e nel richiamo a 5-6 anni.

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Marco Stefano Galli Ricci

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Marco Stefano Galli Ricci

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