L’Italia ha registrato 476,853 milioni di presenze turistiche nel 2025, un record che la posiziona seconda solo alla Spagna in Europa e le permette di superare la Francia di circa 5 milioni di pernottamenti. Chi arriva resta più a lungo: la permanenza media di 3,6 notti supera quella dei principali competitor continentali.

Crescita 2025: +2,3% · Presenze record: 476,853 milioni · Visitatori Roma 2025: 53 milioni

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Impatto economico esatto del Giubileo su Roma 2025 (Oceanya)
  • Proiezioni 2026 considerando rischi geopolitici (Oceanya)
  • Dati regionali completi per tutte le 20 regioni (Oceanya)
3Segnale temporale
  • Q4 2025: arrivi +1%, presenze +2,9% (ISTAT)
  • Dicembre 2025: presenze +9,2% (ISTAT)
  • Estate 2025: presenze +4% su base annua (ISTAT)
4Cosa viene dopo

Le fonti ufficiali confermano il sorpasso dell’Italia sulla Francia. Ecco i dati chiave del confronto.

Indicatore Italia Francia Spagna
Presenze 2025 (mln) 476,853 ~471 >513
Permanenza media (notti) 3,6 2,6 3,4
Crescita vs 2024 +2,3% n.d. n.d.

Il sorpasso italiano è visibile anche nella classifica europea: Malta ha segnato +10,1% e la Polonia +7,2%, ma l’Italia con +4,3% supera la media UE del +3,4%.

Come sta andando il turismo in Italia?

Il 2025 segna un punto di svolta per il turismo italiano. Gli arrivi calano dello 0,9% rispetto al 2024, ma le presenze crescono del 2,3% — un segnale che chi visita l’Italia resta più a lungo. È una dinamica sottile ma importante: non si tratta di meno visitatori, ma di visitatori che prolungano il soggiorno.

Crescita nel 2025

I numeri ufficiali ISTAT raccontano una storia di resistenza strutturale. Nel quarto trimestre 2025, gli arrivi sono aumentati dell’1,0% e le presenze del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. La componente straniera ha raggiunto il 56,5% delle presenze totali, con un balzo del 5,1% su base tendenziale.

Il mese di luglio 2025 da solo ha registrato 18,3 milioni di arrivi e 79,1 milioni di presenze, confermando l’estate come picco assoluto. La permanenza media di 3,6 notti colloca l’Italia sopra Spagna (3,4), Francia (2,6) e Germania (2,4).

Record di presenze

L’anno si chiude con 476,853 milioni di presenze totali — un record storico che posiziona l’Italia seconda in Europa dopo la Spagna (oltre 513 milioni) e davanti alla Francia (~471 milioni). La crescita italiana del +4,3% supera la media UE del +3,4%, indicando uno slancio superiore alla tendenza generale del continente.

La combinazione di più presenze con meno arrivi rappresenta un cambiamento strutturale: il turismo italiano si sta spostando verso il modello slow-travel, dove la qualità del soggiorno conta più del volume di visitatori.

Cosa significa

Il calo degli arrivi con contestuale aumento delle presenze rivela un turismo più maturo: meno visitatori mordi e fuggi, più soggiorni di qualità. Per il settore ricettivo italiano, questo si traduce in occupazione più elevata e ricavi potenzialmente superiori per camera.

Quali sono le 10 città più turistiche d’Italia?

La geografia del turismo italiano resta concentrata su poche mete iconiche, ma con differenze significative nei volumi. Roma domina incontrastata, seguita a distanza da Venezia e Milano.

Roma al top

Roma ha chiuso il 2025 con quasi 23 milioni di arrivi e 53 milioni di presenze — un record assoluto per la capitale. Il Giubileo 2025 ha funzionato da amplificatore, spingendo la città tra le top 10 mondiali per attrattività secondo Euromonitor. Le destinazioni di origine principale: Germania 26%, USA 7,4%, Francia 6,3%, Regno Unito 6,2%.

Dati Istat 2025

La classifica delle città più visitate nel 2025 vede Roma saldamente al comando, con Venezia e Milano a contendersi la piazza d’onore. Firenze completa il quadro delle grandi destinazioni, mentre le località balneari del Veneto — Jesolo in testa — raccolgono volumi significativi.

La tabella seguente riporta le principali città italiane per volumi di presenze.

Città Presenze 2025 (milioni) Ranking
Roma 53
Venezia 12,6
Milano 12,4
Firenze 8,9

Il divario tra Roma e le altre città principali è evidente: la capitale attira più turisti di tutte le tre città combinate, generando un effetto concentrazione che crea both opportunity e rischio di sovraffollamento in alta stagione.

Il paradosso

Roma attira più turisti di tutte le altre tre città principali combinate, eppure è proprio Milano a crescere come hub per eventi business e fiere internazionali. La concentrazione su Roma richiede strategie di gestione dei flussi per preservare la qualità percepita.

Chi ha più turisti, Italia o Francia?

La risposta è inequivocabile nel 2025: l’Italia supera la Francia di circa 5 milioni di presenze. Un sorpasso che non è frutto del caso, ma di una strategia di permanenza più efficace.

Confronto presenze

Italia e Francia hanno percorso traiettorie opposte. L’Italia ha chiuso il 2025 con 476,853 milioni di presenze contro i circa 471 milioni della Francia. La differenza di 5 milioni di pernottamenti riflette un dato strutturale: la permanenza media italiana di 3,6 notti supera ampiamente le 2,6 notti francesi.

Nel terzo trimestre 2025, gli stranieri hanno rappresentato il 53,4% delle presenze italiane totali. Durante l’estate (giugno-settembre), le presenze straniere sono cresciute dell’8,3%, trainando il risultato complessivo nonostante un calo degli arrivi dello 0,9%.

Vantaggio Italia 2025

I dati ENIT confermano che l’Italia è più desiderata della Francia anche per le vacanze estive 2025. I flussi interni mostrano l’Italia al terzo posto con 8,4 milioni di passeggeri aeroportuali estivi, davanti alla Francia. La crescita italiana del +4,3% contro una media UE del +3,4% indica un vantaggio competitivo in espansione.

Il modello italiano privilegia la qualità dell’esperienza su volumi elevati: questa strategia sta producendo risultati misurabili in termini di permanenza e soddisfazione.

Il confronto

Francia e Italia perseguono modelli diversi: la Francia punta su volumi elevati di visitatori con soggiorni brevi; l’Italia sta costruendo un’identità di destinazione slow-travel, dove la qualità dell’esperienza giustifica permanenze più lunghe. Il divario nella permanenza media (3,6 vs 2,6 notti) è il termometro di questa divergenza.

Dove vanno di più i turisti in Italia?

Il turismo italiano non è distribuito equamente sul territorio. Tre macro-regioni — Lazio, Veneto e Lombardia — concentrano la maggioranza dei flussi, mentre il Centro-Sud fatica a decollare nonostante il potenziale.

Regioni leader

Il Lazio domina con Roma che da sola genera più presenze di intere regioni. Il Veneto segue con Venezia come calamita, insieme a un sistema di località balneari (Jesolo, Caorle, Bibione) che supera i 4 milioni di presenze. La Lombardia, trainata da Milano, si posiziona come hub alternativo per turismo business e leisure.

Dati Istat

I comuni montani hanno registrato nel secondo trimestre 2025 un balzo del +12% nelle presenze, indicando una domanda crescente per turismo outdoor e sostenibile. Gli esercizi extra-alberghieri — campeggi, agriturismi, case vacanza — hanno segnato un +7,4% a settembre, confermando lo spostamento verso forme di ospitalità alternative.

“Nel quarto trimestre 2025 il turismo in Italia è in crescita, con un aumento tendenziale dell’1,0% degli arrivi”

— ISTAT, Stat Flash IV Trimestre 2025

Quali sono i paesi e borghi più belli d’Italia?

Oltre alle città d’arte maggiori, l’Italia offre un tessuto di piccoli centri che rappresentano il cuore pulsante dell’identità turistica nazionale. I borghi vincono per autenticità, i paesi per combinazione di cultura e paesaggio.

Top paesi turistici

Le classifiche internazionali premiano l’Italia per la varietà delle sue destinazioni minori. Dall’Emilia-Romagna alla Sicilia, dall’Abruzzo alla Liguria, i paesi italiani attraggono un turismo di qualità interessato all’autenticità dell’esperienza.

Borghi belli

I borghi italiani rappresentano un asset strategico per decongestionare le mete affollate e distribuire i benefici economici del turismo verso l’entroterra. Le iniziative ministeriali per la valorizzazione dei piccoli comuni cercano di invertire la tendenza allo spopolamento attraverso l’attrattività turistica.

Meraviglie d’Italia

Dal punto di vista iconico, l’Italia dispone di un patrimonio di “meraviglie” riconosciute a livello mondiale — dai siti UNESCO ai parchi naturali, dalle coste patrimonio dell’umanità ai borghi medievali. Questo capitale culturale rappresenta un vantaggio competitivo difficile da replicare per i competitor europei.

Per le destinazioni minori, investire in autenticità e accessibilità può generare benefici economici significativi e contrastare lo spopolamento dell’entroterra.

Cosa sappiamo

  • Crescita presenze 2025 confermata da ISTAT
  • Roma record con 53 mln presenze
  • Italia supera Francia di ~5 mln
  • Permanenza media 3,6 notti
  • Stranieri +4,3% presenze

Cosa resta da chiarire

  • Impatto quantificato Giubileo su Roma
  • Proiezioni 2026 con rischi economici
  • Dati regionali completi 2025

Timeline dei dati 2025

Sei mesi-chiave che raccontano l’andamento del turismo italiano nel 2025, dall’inverno all’autunno.

Periodo Eventi principali
Q2 2025 Arrivi +1,1%; comuni montani +12% presenze
Giugno 2025 16,79 mln arrivi, 59 mln presenze
Estate 2025 Presenze +4%, stranieri +8,3%
Q3 2025 Presenze +2,5%, stranieri 53,4% totale
Q4 2025 Arrivi +1%, presenze +2,9%; extra-alberghieri +6,6%
Dicembre 2025 Presenze +9,2% — forte accelerazione natalizia

L’accelerazione di dicembre (+9,2%) suggerisce che il trend positivo potrebbe proseguire nel 2026, ma le tensioni economiche rappresentano un fattore di incertezza.

“2025 da record, crescono presenze, permanenza media e spesa”

— Daniela Santanchè, Ministro del Turismo

“Italia più desiderata della Francia anche nella stagione estiva 2025. Al lavoro per fare ancora meglio”

— Daniela Santanchè, Ministro del Turismo

In sintesi: Il turismo italiano nel 2025 non si misura in arrivi, ma in permanenza. L’Italia sta costruendo un modello slow-travel che le permette di superare la Francia nonostante volumi inferiori di visitatori. Per le amministrazioni locali: gestire la crescita senza perdere qualità percepita e distribuire i benefici verso le destinazioni minori.

L’Italia registra 476 milioni di presenze record nel 2025, seconda in Europa, come emerge dalla analisi sulle destinazioni top che approfondisce le dinamiche delle città leader come Roma.

Domande frequenti

Quali sono le statistiche sul turismo in Italia?

Nel 2025 l’Italia ha registrato 476,853 milioni di presenze turistiche, con una crescita del 2,3% rispetto al 2024. Gli arrivi sono calati dello 0,9%, ma la permanenza media è aumentata a 3,6 notti. I dati provengono da ISTAT e sono confermati da fonti governative e stampa specializzata.

Qual è il PIL del turismo in Italia?

Il turismo in Italia contribuisce in modo significativo al PIL nazionale. Secondo i dati ministeriali, la spesa turistica nel 2025 ha segnato valori record. Per il contributo esatto al PIL si rimanda alle elaborazioni della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia.

Quali regioni italiane attraggono più turisti?

Il Lazio guida la classifica con Roma (53 mln presenze), seguito dal Veneto (Venezia 12,6 mln) e dalla Lombardia (Milano 12,4 mln). Le tre regioni concentrano oltre il 60% dei flussi turistici nazionali. L’Emilia-Romagna compete con le località balneari (Cesenatico, Riccione).

Come evolve il turismo in Italia nel 2026?

Il 2026 presenta opportunità e rischi. Lo slancio del 2025 potrebbe continuare, ma le tensioni economiche e geopolitiche potrebbero rallentare i flussi. Gli analisti segnalano il rischio di un calo nel 2026 se le condizioni macroeconomiche peggiorassero.

Qual è la città italiana più amata dai turisti?

Roma conquista il primato con quasi 23 milioni di arrivi e 53 milioni di presenze nel 2025. La città si posiziona tra le top 10 mondiali per attrattività (Euromonitor). Il Giubileo ha amplificato i flussi, posizionando Roma come destinazione religiosa e culturale di primo piano.

Il turismo in Italia supera la Francia?

Sì, nel 2025 l’Italia ha superato la Francia di circa 5 milioni di presenze (476,853 mln vs ~471 mln). La differenza è ancora più marcata nella permanenza media: 3,6 notti per l’Italia contro 2,6 per la Francia. L’Italia è più desiderata anche per le vacanze estive secondo i dati ENIT.

Quali sono le cause del calo degli arrivi in Italia?

Il calo dello 0,9% negli arrivi riflette probabilmente una combinazione di fattori: minori flussi domestici (italiani -3,5% arrivi), concorrenza di altre mete europee, e forse una selettività crescente dei turisti che preferiscono soggiorni più lunghi in meno destinazioni.

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