
Energia Rinnovabile Italia: Percentuale, Fonti e Produttori 2024
Nel 2024 l’Italia ha segnato un record storico: le rinnovabili hanno coperto il 41,2% della domanda elettrica nazionale, un risultato impensabile solo pochi anni fa. A spingere questo risultato sono stati soprattutto l’idroelettrico e il fotovoltaico, che insieme hanno superato i 90 TWh di produzione. Ma il cammino verso il 2030 resta in salita: il PNIEC chiede di triplicare l’attuale capacità solare. Ecco cosa dicono i numeri e cosa potrebbe cambiare.
Percentuale coperta nel 2024: 41,2% · Nuova capacità rinnovabile 2025: oltre 7 GW · Fonte principale: idroelettrico (52,1 TWh) · Fotovoltaico 2025: 6,4 GW · Statistiche ufficiali: GSE
Panoramica rapida
- 41,2% della domanda elettrica coperta da rinnovabili nel 2024 (QualEnergia)
- Idroelettrico: 52,1 TWh, +30,4% sul 2023 (QualEnergia)
- Fotovoltaico: 36,1 TWh, record storico (Rinnovabili.it)
- Proiezioni esatte al 2026 per la capacità installata
- Tempi effettivi di realizzazione dei nuovi impianti previsti dal PNIEC
- Impatto definitivo delle misure di semplificazione burocratica
- Record 41,2% raggiunto a fine 2024 (QualEnergia)
- Rinnovabili superano fossili nel primo semestre 2024 (Terna)
- +6.795 MW fotovoltaico installati nel 2024 (Rinnovabili.it)
- Target PNIEC 2030: fotovoltaico ed eolico a 163 TWh (+181%) (QualEnergia)
- Fotovoltaico da triplicare: +2,7 volte l’attuale produzione (QualEnergia)
- 7,5 GW di nuova potenza fotovoltaica ed eolica aggiunta nel 2024 (Gruppo Iren)
La tabella seguente raccoglie i principali dati sulla produzione di energia rinnovabile in Italia nel 2024, con le fonti di riferimento.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Percentuale 2024 | 41,2% | QualEnergia |
| Capacità nuova 2025 | 7 GW | Gruppo Iren |
| Fotovoltaico 2025 | 6,4 GW | Rinnovabili.it |
| Fonte leader | Idroelettrico | QualEnergia |
| Domanda elettrica 2024 | 312,3 TWh | QualEnergia |
| Produzione rinnovabili | 128,6 TWh | QualEnergia |
| Idroelettrico produzione | 52,1 TWh | QualEnergia |
| Fotovoltaico produzione | 36,1 TWh | Rinnovabili.it |
| Eolico produzione | 22,1 TWh | Rinnovabili.it |
| Solare quota 2024 | 14% | Renewable Matter |
Qual è la percentuale di energia rinnovabile in Italia?
Nel 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 41,2% della domanda elettrica italiana, raggiungendo per la prima volta una quota così elevata sulla domanda totale di 312,3 TWh. Questo risultato rappresenta un balzo significativo rispetto al 37,1% registrato nel 2023, con un incremento di oltre 4 punti percentuali in un solo anno.
Dati 2024
La produzione rinnovabile totale ha raggiunto i 128,6 TWh su una produzione netta nazionale di 264 TWh, corrispondente al 48,8% del mix elettrico italiano. I dati, basati sui report Terna di dicembre 2024, mostrano un Paese che sta accelerando sulla transizione energetica, anche se il target PNIEC per il 2030 resta ancora lontano.
L’idroelettrico si conferma la fonte rinnovabile più importante con 52,1 TWh prodotti, in crescita del 30,4% rispetto al 2023. Il fotovoltaico ha invece segnato un record storico con 36,1 TWh, mentre l’eolico si è attestato a 22,1 TWh nonostante un calo del 5,6% sul 2023.
Il 2024 ha segnato il momento in cui le rinnovabili hanno superato i fossili nella prima metà dell’anno: +27,3% di produzione rinnovabile, con l’idroelettrico che da solo è cresciuto del 64,8% nel primo semestre 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Fonte: Terna, gestore della rete elettrica nazionale).
Confronto con Europa
Il solare fotovoltaico italiano ha raggiunto il 14% dell’elettricità totale, superando per la prima volta il carbone che si è fermato al 2%. Si tratta di un sorpasso simbolico che segna un cambio di passo nella composizione del mix elettrico nazionale.
Tuttavia, il gas naturale resta dominante con il 44% del mix italiano, il valore più alto nell’Unione Europea. Questo dato evidenzia come la transizione sia in corso ma non ancora completata, con i fossili che continuano a rappresentare quasi la metà dell’elettricità prodotta.
Quali sono le energie rinnovabili più utilizzate in Italia?
Le rinnovabili in Italia si articolano in sette fonti principali, con pesi molto diversi nel mix energetico nazionale. La classifica per contributo alla domanda elettrica vede l’idroelettrico saldamente al primo posto, seguito da fotovoltaico ed eolico che insieme rappresentano quasi un quinto del fabbisogno nazionale.
Idroelettrico
L’idroelettrico ha prodotto 52,1 TWh nel 2024, coprendo il 16,7% della domanda elettrica nazionale. La crescita del 30,4% sul 2023 è stata trainata da condizioni meteorologiche favorevoli e dall’aumento della capacità di pompaggio. Si tratta della fonte rinnovabile più matura e stabile del sistema italiano, con infrastrutture distribuite su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi agli Appennini.
Fotovoltaico
Il fotovoltaico ha segnato un record con 36,1 TWh prodotti nel 2024, coprendo l’11,5% della domanda. La capacità installata è cresciuta di 6.795 MW in un solo anno, con il Lazio che guida la classifica regionale con +1.256 MW, seguito dalla Lombardia (+766 MW) e dalla Sicilia (+505 MW).
Il solare ha raggiunto il 14% della produzione elettrica italiana, superando il carbone fermo al 2%. Un dato che pochi anni fa sembrava irraggiungibile, oggi realtà consolidata (Fonte: Renewable Matter).
Altre fonti
L’eolico ha prodotto 22,1 TWh, in calo del 5,6% nonostante l’installazione di 1.073 MW aggiuntivi. Il decremento è dovuto principalmente a una minore producibilità legata a condizioni atmosferiche sfavorevoli: il calo di 2.378 GWh nella producibilità ha compensato l’aumento di potenza installata.
Le bioenergie hanno coperto il 4,2% del fabbisogno con un calo del 9,5%, mentre il geotermoelettrico ha contribuito con l’1,7%, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Biomasse e geotermico insieme hanno prodotto circa 18,5 TWh.
Il dato aggregato di fotovoltaico ed eolico raggiunge i 58,1 TWh, coprendo il 18,6% della domanda elettrica nazionale: è questa la coppia di fonti su cui il Paese deve puntare per centrare gli obiettivi 2030.
Chi produce energia rinnovabile in Italia?
Il sistema italiano delle rinnovabili vede una pluralità di attori: grandi utility quotate, gruppi industriali, operatori regionali e una crescente base di produttori indipendenti. La frammentazione del parco di generazione riflette anche le caratteristiche del territorio, con impianti di diverse dimensioni distribuiti su tutto il Paese.
Principali aziende
Tra i principali operatori figurano Enel Group, che con la controllata Enel Green Power gestisce uno dei più grandi parchi rinnovabili al mondo, e Engie, presente in Italia con significativi asset fotovoltaici ed eolici. Gruppo Iren, utility emiliana con partecipazioni pubbliche, ha investito fortemente nelle rinnovabili confermando i dati del 41% di copertura del fabbisogno nazionale.
Il panorama include anche produttori specializzati come Falck Renewables, ergo, RWE enumerosi operatori regionali che gestiscono impianti di taglia media, spesso frutto di iniziative locali e comunità energetiche in fase di sviluppo.
Enel Group
Enel rappresenta il principale produttore di energia rinnovabile in Italia, con una capacità installata che combina idroelettrico, fotovoltaico, eolico e geotermico. La strategia del gruppo punta a incrementare ulteriormente la quota di generazione verde nel proprio mix, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione europei.
Chi produce più energia rinnovabile in Italia?
Misurare la “classifica” dei produttori è complesso perché dipende dalla metrica utilizzata: capacità installata, produzione effettiva, o quota di mercato. In termini di produzione effettiva nel 2024, gli operatori con maggiore penetrazione idroelettrica tendono a dominare la graduatoria, mentre chi punta su fotovoltaico ed eolico compete per le posizioni successive.
Classifica produttori
Enel Green Power si conferma leader indiscusso grazie alla combinazione diversificata di fonti e alla presenza su tutto il territorio nazionale. A seguire troviamo gruppi come Engie, Edison, A2A e Saras, con quest’ultima impegnata in un percorso di diversificazione verso le rinnovabili dopo decenni nel settore raffinazione.
Regioni virtuose fotovoltaico
Il Lazio guida la classifica degli incrementi fotovoltaici con +1.256 MW nel 2024, riflettendo le politiche di incentivazione regionali e la disponibilità di superfici industriali e agricole adatte all’installazione di pannelli. La Lombardia segue con +766 MW e la Sicilia con +505 MW, confermando il divide Nord-Sud nella distribuzione degli impianti solari.
Le regioni settentrionali dominano l’idroelettrico (Alpi), mentre il Centro-Sud sta emergendo nel fotovoltaico. Questa distribuzione geografica diversificata rappresenta un punto di forza del sistema italiano: nessuna singola regione o fonte dipendenza eccessiva.
Quali sono le prospettive per l’energia rinnovabile in Italia nel 2026?
Guardando al futuro, il PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) fissa obiettivi ambiziosi: entro il 2030, fotovoltaico ed eolico devono raggiungere 163 TWh di produzione combinata, un incremento del 181% rispetto ai 58,1 TWh del 2024. Il fotovoltaico da solo deve triplicare la propria produzione attuale.
Nuova capacità 2025
Nel 2024 sono stati aggiunti 7,5 GW di potenza fotovoltaica ed eolica, un risultato record che testimonia l’accelerazione del settore. Per il 2025 e gli anni successivi, le proiezioni indicano una continuazione di questo trend con oltre 7 GW di nuova capacità rinnovabile attesa, trainata dagli incentivi in corso e dalle semplificazioni burocratiche introdotte.
L’aumento della capacità installata si traduce in una crescita strutturale della produzione: ogni GW aggiunto significa circa 1,5-2 TWh di energia in più all’anno, a seconda della fonte e della localizzazione geografica dell’impianto.
Proiezioni future
Il cammino verso il 2030 richiede uno sforzo costante: per centrare gli obiettivi PNIEC, l’Italia deve installare in media 4-5 GW di rinnovabili ogni anno, un ritmo significativamente superiore alla media storica. Le sfide principali riguardano la burocrazia per i permessi, la disponibilità di manodopera specializzata e l’adeguamento della rete elettrica.
L’impatto sull’ambiente è già visibile: nel 2024 l’uso di gas, carbone e petrolio nella produzione elettrica è sceso del 6,2%. I fossili rappresentano ora il 51% della produzione, il minimo storico, contro il 49% delle rinnovabili.
Punti di forza
- Record 41,2% copertura domanda elettrica
- Forte crescita idroelettrico (+30,4%) e fotovoltaico (+19,3%)
- Solare supera carbone (14% vs 2%)
- 7,5 GW nuova capacità installata nel 2024
Criticità
- Gas naturale ancora al 44% del mix (massimo UE)
- Target PNIEC 2030 ancora lontano
- Eolico in calo nonostante nuovi impianti
- Ritardi burocratici per nuovi progetti
“Il 2024 premia le rinnovabili, ma il target 2030 è ancora lontano.”
— QualEnergia, testata specializzata in energia e ambiente (QualEnergia)
“Il mix di generazione elettrica italiano non è mai stato così verde.”
— Renewable Matter, rivista di economia circolare e sostenibilità (Renewable Matter)
“Le rinnovabili coprono oltre il 41% del fabbisogno energetico italiano.”
— Gruppo Iren, operatore energetico integrato (Gruppo Iren)
In sintesi
Il 2024 segna una svolta per l’energia rinnovabile in Italia: il 41,2% di copertura della domanda elettrica non è un punto di arrivo, ma la base da cui partire. L’idroelettrico resta la colonna portante del sistema, ma è il fotovoltaico a trainare la crescita con 6.795 MW aggiunti in un anno. Per i consumatori italiani, la direzione è tracciata: investire in autoconsumo fotovoltaico e aderire a comunità energetiche oggi significa anticipare un futuro in cui le rinnovabili saranno dominate. Per il decisore politico, la sfida è rimuovere gli ostacoli burocratici che ancora rallentano nuovi progetti: senza semplificazioni, il target 2030 resterà un’utopia.
Il record del 41,2% nel 2024 con idroelettrico e fotovoltaico in testa emerge chiaramente dalle percentuali e fonti 2024-2026, che tracciano l’evoluzione fino al 2026.
Domande frequenti
Qual è la produzione di energia elettrica in Italia per fonte?
Nel 2024 la produzione è stata dominata da gas naturale (44%), seguito da rinnovabili (48,8% sulla produzione netta). Tra le rinnovabili: idroelettrico 52,1 TWh, fotovoltaico 36,1 TWh, eolico 22,1 TWh, bioenergie e geotermico circa 18,5 TWh combinati.
Quali sono le 7 energie rinnovabili?
Le sette fonti rinnovabili riconosciute in Italia sono: idroelettrico, fotovoltaico, eolico, geotermico, biomassa solida, biogas e bioliquidi. Ogni fonte ha caratteristiche diverse in termini di costi, efficienza e impatto ambientale.
Qual è la migliore fonte di energia rinnovabile?
Non esiste una fonte “migliore” in assoluto: dipende dal contesto. L’idroelettrico offre la maggiore affidabilità e baseload, il fotovoltaico ha i costi di produzione più bassi e sta crescendo più rapidamente, l’eolico è competitivo nelle aree ventose. La combinazione di tutte le fonti garantisce la sicurezza del sistema elettrico.
È legale vivere off grid in Italia?
Vivere fuori dalla rete elettrica (off grid) è legale in Italia, a condizione di rispettare le normative urbanistiche locali per la costruzione dell’abitazione e le norme di sicurezza. L’installazione di sistemi autonomi (pannelli solari, mini-eolico, accumulo) non richiede autorizzazioni specifiche se la potenza è contenuta. Tuttavia, è sempre necessario verificare con il comune di riferimento per eventuali vincoli paesaggistici o ambientali.
Quali sono le energie non rinnovabili principali?
Le principali fonti non rinnovabili in Italia sono gas naturale (44% del mix, il più alto in UE), carbone (2%, in forte calo), petrolio e prodotti derivati (utilizzati principalmente nei trasporti e nella raffinazione). Il nucleare, non presente in Italia dal 1987, non rientra nel mix attuale.
Qual è la percentuale di energia rinnovabile in Europa?
L’Italia con il 41,2% nel 2024 si posiziona leggermente sotto la media europea per la quota di rinnovabili sulla domanda elettrica. I Paesi leader sono Austria, Svezia e Norvegia (con prevalenza di idroelettrico), mentre Germania e Spagna hanno obiettivi analoghi all’Italia per il 2030. La media UE è in crescita costante verso il target del 42,5% entro il 2030.
Qual è il fabbisogno energetico Italia in GW?
Il fabbisogno elettrico italiano si misura in TWh (energia) più che in GW (potenza). Nel 2024 la domanda è stata di 312,3 TWh, con un picco di potenza istantanea stimato intorno ai 55-60 GW nelle giornate di maggiore consumo. La potenza installata rinnovabile ha superato i 65 GW totali, sufficienti a coprire il picco in condizioni ottimali.